Basilica di San Vittore
domenica 7 febbraio, ore 20:00
Sabine Meyer, clarinetto 
Nils Mönkemeyer, viola 
William Youn, pianoforte

Max Bruch
da Otto pezzi per clarinetto, viola e pianoforte op. 83
n. 2 Allegro con moto
n. 5 Melodia Rumena. Andante
n. 6 Canto notturno Andante con moto
n. 7 Allegro vivace, ma non troppo

Robert Schumann
Märchenerzählungen op.132 

Wolfgang Amadeus Mozart
Kegelstatt-Trio KV 498

Chi è abituato a stare dietro le quinte dei concerti impara a riconoscere il grado di interesse del pubblico verso determinati artisti. Nel caso di Sabine Meyer possiamo dire che le prime volte che l'artista tedesca fu nostra ospite, registravamo quasi un sentimento di incredulità e sbalordimento, come se fosse impossibile che questa musicista, prima donna a entrare a far parte dell'Orchestra dei Berliner Philharmoniker nel 1983, per espressa volontà dell'allora direttore Herbert von Karajan, potesse accettare un invito da parte della nostra prestigiosa ma piccola Stagione concertistica. E invece la sua presenza è divenuta nel tempo sempre più frequente ed è sempre molto apprezzata dal pubblico di appassionati. In verità, l'invito originario per la Stagione 2020/21 prevedeva la presenza della preziosa artista all'interno di un ampio ottetto strumentale, ma l'emergenza pandemica ha vietato un simile assembramento sul palco, non ammettendo deroghe neppure per ragioni artistiche. E così il gruppo si è ridotto a un terzetto. Anche se, ovviamente, troveremo tutti solisti di altissimo livello; condizione necessaria per un programma che, come questo proposto per Varese, si snoda fra Bellezza e Poesia.  
In ricordo di Aldo Bono
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